La conoscenza è una ricerca: un percorso tra storia, editoria e morfologia della letteratura dedicata all’infanzia

LBORATORIO TEORICO

 

Ragionando intorno al concetto di “Letteratura dedicata all’infanzia” questo laboratorio mira ad offrire una panoramica della storia, dei generi e dell’editoria italiana dedicata ai libri per bambini e ragazzi, ma anche un percorso utile ad orientarsi e analizzare questa produzione con spirito critico in virtù del suo valore pedagogico, artistico ed educativo.

I contenuti del corso sono:

– Ricerca delle origini della letteratura dedicata all’infanzia tra fiabe e favole;

 – breve storia della letteratura italiana dedicata all’infanzia;

– Analisi delle principali tipologie editoriali dedicate all’infanzia: albi illustrati, silent book, libri di divulgazione;

  – storia e analisi del catalogo delle più importanti case editrici italiane;

– Riflessioni su alcune tematiche e tipologie particolari dei libri dedicati all’infanzia;Le lezioni sono pensate per essere affrontate da chiunque voglia avvicinarsi a questo ambito.Non sono necessarie conoscenze pregresse di Letteratura per l’infanzia per poter iscriversi e comprendere gli argomenti proposti da questo corso.Al termine di ogni lezione verrà lasciata una bibliografia di riferimento e uno spazio dedicato alle domande e al libero confronto.

Mercoledì 19.30/21.30

COSTO: 500,00 euro

 

Marika Mosca

Marika Mosca

Esperta di letteratura per l'infanzia

Mi presento, sono Marika Mosca ed è un peccato che alla fine abbiano scartato l’idea di
chiamarmi Bianca…però ho guadagnato negli anni un bellissimo pseudonimo: Marika la
Mosca Malandrina.
Sono una ventenne con vent’anni di esperienza, durante i quali sono sempre stata alla
ricerca di capire con quante Marika ho a che fare dentro di me.
Una particolarmente caparbia mi ha portato tra i banchi della facoltà di ingegneria civile,
un’altra che da sempre è innamorata degli animali, della chimica e dell’ostetricia ha vissuto
il suo momento da protagonista alla facoltà di Medicina Veterinaria e poi ce n’è un’altra
che nel mentre ha coltivato segretamente la passione per la letteratura d’infanzia.
Non particolarmente entusiasta dell’aria che respirava alla facoltà di Lettere moderne,
quest’ultima ha preferito frequentare i locali, ma più che altro gli scaffali dell’Accademia
Drosselmeir e della Scuola di Sàrmede.
Sono molto cinica, molto romantica, ossessiva in modo spesso imbarazzante, curiosa fino
all’impudenza, edonista pura ma il problema più grande è che so esattamente quello che
voglio.
Tra le cose che amo di più in assoluto e per cui potrei accettare condizioni inverosimili pur
di non rinunciarvi ci sono: il te, le scarpe, i tatuaggi, le supercar e la velocità.
Una delle cose che mi hanno salvato nella vita?
Praticare l’arte di desiderare qualcosa e farsela chiedere, ossia la sensualità.
Oggi faccio orgogliosamente parte del founder-team di C.atWork.
Ai curiosi di sapere cosa faccio, dove si arrovella la mia mente e vedere il mondo
attraverso i miei occhi suggerisco: mettetevi comodi, perché quando racconto qualcosa mi
dicono che riesco a far alzare la temperatura emotiva e a far partire la mente verso
destinazioni nuove…
Beh… credo di aver risposto anche alla domanda che sicuramente mi avreste voluto fare
all’inizio: perché malandrina?