La Scuola di Illustrazione di Scandicci

nasce a Scandicci, nella provincia di Firenze, nella primavera del 2015 da un progetto di Candia Castellani, illustratrice e adesso anche insegnante e direttrice della Scuola.

Il progetto arriva tra i primi posti nel bando per La mia impresa a Scandicci 2015, concorso per startup d’impresa del Comune di Scandicci insieme al Vivaio per l’Intraprendenza.

Nell’estate 2015 inizia la collaborazione tra Associazione Vittorio Rossi LibriLiberi e Scuola di Illustrazione di Scandicci: la sede operativa della Scuola si trasferisce presso l’Associazione, in via San Gallo, 21 a Firenze.

La Scuola di Illustrazione di Scandicci è una scuola di arricchimento artistico e culturale legato all’illustrazione, all’editoria e al libro illustrato. Non vuole essere un percorso di tipo accademico, ma un punto di riferimento per studenti di Scuole d’Arte, Accademie di Belle Arti, Scuole private di carattere artistico, persone interessate a questo mondo, liberi professionisti, artisti, insegnanti, bambini e coloro che hanno già un mestiere (spesso diverso) per apportare un arricchimento al loro percorso scolastico, artistico e interiore.

Vogliamo dare la possibiltà di conoscere illustratori sempre diversi, stili, tecniche e approcci diversi di quest’arte.

I nostri orari infatti sono progettati per venire incontro a coloro che durante la giornata hanno impegni quotidiani.

La Scuola di Illustrazione di Scandicci è un posto accogliente e familiare, che permette allo studente di sentirsi a proprio agio e consentirgli di entrare in un rapporto lavorativo di apprendimento esclusivo col Maestro.

Illustratori professionisti e famosi a livello nazionale e internazionale cercheranno di aprire nuove finestre sul talento personale di ogni studente, regalando loro ore di lezioni intense e appassionanti.

La Scuola di Illustrazione di Scandicci si prefigge l’intento di mantenersi come punto di riferimento e continuo arricchimento per gli studenti: una base su cui contare per qualsiasi consiglio lavorativo, progetto artistico ed editoriale e mantenere un rapposrto che non si esaursce con la fine del corso o del workshop.

 

L’Associazione Culturale Libri Liberi

Oggi, dopo la morte del suo fondatore, si chiama Associazione Culturale Vittorio Rossi – Libri Liberi nasce per sviluppare l’intensa attività di una libreria e del suo teatrino.

Al centro di Firenze, nel quartiere di San Lorenzo, particolarmente difficile e in parte degradato, nei tanti anni di attività l’associazione è diventata una sorta di incubatore sociale e culturale che ha sviluppato al suo interno (e continua a farlo) diverse associazioni specifiche. L’Associazione promuove iniziative volte alla partecipazione e alla crescita dei cittadini nel campo culturale e al recupero ed alla valorizzazione del patrimonio artistico e culturale. E’ costituita da persone desiderose di tradurre in impegno concreto la loro esigenza di elevazione culturale.

 

Libri Liberi Officine

Nasce da un luogo (la libreria, il suo giardino, il suo teatrino), da un piccolo gruppo di persone (che è diventato un grande gruppo), da un formidabile incrocio di pensieri, curiosità, culture, energie che nei dieci anni trascorsi ha costruito un habitat molto accogliente e libero. Un percorso non previsto e non prevedibile, rintracciabile solo in parte con i propositi di partenza. Un percorso che si è arricchito continuamente degli apporti di tutti quelli che in qualsiasi forma hanno partecipato all’avventura.

In questo luogo, non solo fisico, sono successe un’infinità di cose e spesso chi è entrato per fare un certo tipo esperienza si è trovato a sperimentarne un’altra sull’onda di una curiosità contagiosa. E tutto questo anche nel campo del lavoro: chi è entrato per fare il libraio è diventato attore, burattinaio, scenografo; chi faceva l’illustratore ha sperimentato la possibilità di vendere libri, costruire mostre nelle scuole, leggere a grandi e piccoli; chi, giovane, si è incontrato con i nonni del Caffè Alzheimer, ha scoperto che fra gli animatori geriatrici c’era posto per lui e che quel lavoro non era affatto male.

Un formidabile incrocio di pensieri, curiosità, culture, energie che nei dieci anni trascorsi ha costruito un habitat molto accogliente e libero.

Da qui siamo partiti per costruire una nuova struttura (le Officine) che, da questo passato così intenso, vuole costruire un futuro accogliente e fattivo. Insomma l’idea è quella di dare a questa macchina culturale e sociale (con tutti i gruppi, le associazioni, le persone che ne fanno parte) la funzione di produrre nuove culture, nuove socialità, nuovi lavori: un luogo dove sviluppare e sperimentare il nuovo possibile. E che coinvolga in primo luogo i giovani.
Nei mestieri dell’editoria vecchia e nuova, di carta e digitale. Nel mondo della comunicazione social con tutti i mestieri più nuovi. Nei mestieri del teatro, dell’arte, del design. In quelli che si occupano di apprendimento, di scuola, di metodo di studio… E poi la cosa più importante: rendere possibile creare nuova impresa, con chi è interessato a te e al lavoro, attraverso occasioni che permettono l’incontro tra le idee e le opportunità.

Tutto questo dentro Officine, un incubatore di idee e progetti. Partiamo da qui, da quello che abbiamo. Dal nostro habitat.
Come Fukuoka nel suo libro La rivoluzione del filo di paglia, vogliamo lanciare nel terreno tanti semi diversi e lasciarli al vento, alla pioggia, alla terra. Liberi di svilupparsi e di crescere ognuno a suo modo.

LA SEDE